Le Divinità - Asd Taishan
A.S.D. TaiShan

Garuda Muay Thai School

Le Divinità

Nai Khanomthom

Si narra che durante la guerra fra il regno del Siam e la Birmania più precisamente nell'anno 1767, la capitale dell'epoca Ayutthaya venne invasa e distrutta proprio dal popolo birmano che fece prigionieri tutti gli abitanti e rese schiavi tutti i guerrieri catturati durante la battaglia. Il re birmano ossia il re Magra organizzò dei tornei in onore delle sue vittorie, dove fece combattere i suoi migliori guerrieri contro i guerrieri che aveva reso prigionieri con la battaglia di Ayutthaya che per l'occasione vennero utilizzati come gladiatori. Durante questi incontri il re rimase affascinato dallo stile di combattimento di uno dei prigionieri, stile che assomigliava in parte a quello dei migliori guerrieri birmani che praticavano il Parma (arte che prediligeva colpi di braccia in quanto l'abito che indossavano impediva movimenti molto vistosi delle gambe).

Ammaliato dalla Pahuyuth e dallo stile di questo guerriero misterioso il re Magra decise di organizzare un evento dove i dieci migliori guerrieri birmani dovevano combattere contro questo guerriero. Il misterioso guerriero riuscì a vincere tutti i dieci avversari (che fu costretto ad affrontare) con colpi potenti, veloci e precisi, il re Magra stupito di come un uomo solo fosse riuscito a vincere ed a compiere un'impresa così stupefacente, decise che questo guerriero si era meritato la libertà e con lui tutti gli altri prigionieri catturati nella città di Ayutthaya in questo preciso istante nasce la più famosa leggenda del popolo thailandese: Nai Khanom Thom. Da allora la figura di questo grande eroe viene vista come anima ed essenza di questa arte marziale, viene visto come colui che è pronto al sacrificio anteponendo l'onore, l'amore per la propria patria, la propria religione, il proprio maestro, la propria scuola a discapito dei propri interessi personali ecco perché il 17 marzo si festeggia questo eroe.

Praya Pi-Chai Dab Hak

Nato povero, figlio di un coltivatore di riso, iniziò a studiare da monaco, ma poi fu allontanato per aver osato affrontare e battere un ricco nobile del paese. Incominciò un percorso di studio e formazione della Pahuyuth. Percorso che lo portò a competere e vincere in molte competizioni fino a diventare la guardia personale di Praya Tak (Prachao Taksin Maharaj), futuro 1º re del periodo Thonbury. Anche lui si distinse molte volte in azioni di guerra e venne insignito del titolo di nobile della città dove era cresciuto da bambino.

Muen Plan

Nel 1788 durante il regno di Rama I due fratelli francesi arrivarono nel regno del Siam. Erano pugili che si erano fatti una reputazione sconfiggendo pugili locali attraverso l'Indo-China. Essi vennero a sfidare i Thai; i quali accettarono. Fu lo stesso principe thailandese ad assumersi l'onere di trovare un difensore dell'onore dei thai. Scelse un membro della protezione reale del palazzo – Muen Plan. La gara si svolse sul terreno davanti al Palazzo Reale (Grand Palace); Muen Plan vestiva in abito reale da battaglia e sul braccio aveva il suo Kruang Rang per proteggerlo. Questo abilissimo combattente sconfisse i due fortissimi atleti arrivati dalla Francia in breve tempo e ribadì la propria supremazia. Dopo averli battuti senza troppe difficoltà, dal re Rama primo gli fu dato il nome di Muen Plan che significa “regno della distruzione” a voler enfatizzare la sua supremazia devastante.

Phra Chao Sri Sanpetch VIII

Khun Luang Serasak, era conosciuto prima di essere incoronato perché era il figlio di Phra Petraja, fondatore della dinastia Ban Plu Luan. Suo figlio fu conosciuto come Phra Chao Sri Sanpetch VIII solo in seguito come Phra Buddha Chao Sua o “il Re Tigre” a causa della sua ferocia come combattente di muay thai. Durante il suo regno la muay thai conosce un periodo d'oro (dovuto anche al fatto che lo stesso re praticasse questa arte), si narra che il re tigre dovesse partecipare in incognito durante le manifestazioni dove vi erano dei combattimenti perché se avesse rivelato la sua vera identità nessuno avrebbe accettato di battersi con lui. Proprio per questo motivo Phra Buddha Chao Sua decise di combattere in incognito per verificare la sua bravura nella pratica della Pahuyuth e per verificare se le sue vittorie erano dovute al fatto che era re o perché era un bravo guerriero.

La sua prova è venuta quando in un tempio di Ban Pajanta nel distretto di Viset Chaichan, vi fu una celebravano con una manifestazione, svolgevano degli incontri di muay thai, il re prese il suo seguito e viaggiò fino ad arrivare al tempio. Il re era come un pugile di passaggio dalla città, accompagnato dai suoi aiuti, manager e trainer “Il Re Tigre”, localizzò presto il terreno adibito ad incontro e mandò là un suo aiuto per organizzare il combattimento. Il promotore volle pesare “il pugile di passaggio”, in modo che potesse organizzare un buon mach. Ma il re rifiutò di dire che avrebbe combattuto ogni pugile senza riguardo al peso ed alla stazza. Egli voleva combattere con il campione locale. Le annotazioni dicono che la lotta che seguii fu un contesto emozionante e pieno di tecniche fra due combattenti di talento, ma sferrò presto il colpo che condusse alla sconfitta il campione locale. Il Re Tigre continuò a combattere e battere i migliori del Regno, come sconosciuto combattente della città che voleva misurare la sua abilità con qualsiasi atleta.

Hanuman (Il dio scimmia)

Si racconta nel Ramakian che il dio Phra Narai reincarnatosi in Phra Ram (Rama - re della città d'Ayutthaya) per ricongiungersi con la sua amata Naang Sida e sconfiggere il suo rapitore il demone Nonthok reincarnatosi in Tosakan (re dell'isola Lanka) accetto l'aiuto del dio delle scimmie: Hanuman. Gli storici raccontano che Hanuman “la scimmia bianca” figlio di Phra Phai e di Naang Sawaha era un guerriero formidabile in grado di volare e di mutare il suo aspetto a piacere. Il suo stile di combattimento era basato sulla velocità, sull'effettuare schivate inusuali,tecniche portate contemporaneamente con gomiti e ginocchia, tecniche saltate abbinate a prese o proiezioni quest' ultime portate anche dietro la schiena dell'avversario, tecniche portate con colpi del palmo della mano e/o con gli avambracci evitando così di ferirsi le mani su bersagli molto resistenti, sempre evitando il confronto frontale con il nemico, questa tipologia di combattimento gli permetteva di cogliere l'avversario di sorpresa costringendolo a scoprire i propri punti deboli rendendoli vulnerabili, senza mai offrire un bersaglio fisso. Grazia alla storia di Hanuman raccontata nel Ramakian per molti secoli i maestri thailandesi hanno cercato di creare delle forme di lotta ispirate alle tecniche del dio scimmia Hanuman. Tale insieme di tecniche non sono mai state racchiuse in un sistema tale da poter essere definito come scuola o stile, ma hanno avuto una notevole importanza nel bagaglio tecnico di molti maestri.